Manutenzione climatizzatore auto

Aria condizionata dell’auto: manutenzione e accortezze

L’aria condizionata è diventato un elemento delle nostre auto che tendiamo quasi a dare per scontato. Salire su un vecchia macchina, ancora priva di questo comfort, ci lascia un po’ sorpresi. Con l’arrivo dell’estate e del primo caldo il climatizzatore è uno strumento utilissimo, non solo per un maggiore comfort di guida, ma anche per una maggior sicurezza, dato che un ambiente eccessivamente caldo influisce sulla lucidità del conducente. Anche in inverno, in realtà, l’impianto è fondamentale dal momento che consente di contrastare l’umidità ed evitare che i vetri si appannano, scongiurando possibili incidenti dati dalla scarsa visibilità. Pertanto, è fondamentale mantenere l’impianto di aria condizionata dell’auto in buono stato con una manutenzione periodica.

Come funziona l'aria condizionata dell'auto?

Il climatizzatore dell’auto si basa su un gioco di compressione e assunzione. È presente un evaporatore che incamera aria dall’esterno mediante una ventola e, grazie a un liquido refrigerante, la porta una temperatura di circa -10. A mettere in circolo questo fluido refrigerante è un compressore, che lavora su diversi livelli di pressione, agendo come una pompa. Dal compressore il gas passa al condensatore, dove si liquefà per poi venire inviato a un serbatoio, dove viene ripulito dalle impurità. Qui viene vaporizzato.

Pertanto, le parti fondamentali da tenere d’occhio sono il liquido refrigerante, che consente all’intero impianto di funzionare e che va ricaricato periodicamente, l’olio refrigerante, che friziona le parti meccaniche nelle quali scorre il liquido, e il filtro, che ripulisce il gas prima di rilasciarlo, facendo sì che l’aria che circola nell’abitacolo sia pulita.

 

Come si capisce se il climatizzatore non funziona?

I sintomi di un malfunzionamento dell’impianto di aria condizionata sono quattro:

  • Una volta accesso il climatizzatore, la temperatura interna del veicolo impiega molto tempo a scendere;
  • Nell’abitacolo c’è un odore sgradevole quando l’impianto è acceso;
  • I vetri si appannano nonostante il climatizzatore sia in funzione;
  • Il flusso di aria che esce dalle bocchette è insufficiente.

Come ricaricare l'aria condizionata dell'auto?

Esistono dei kit di ricarica che possono essere utilizzati a casa, ma sono fortemente sconsigliati. In primis perché si tratta di un processo complicato, che può risultare rischioso per chi non è esperto. Inoltre, per acquistare questi kit è necessario sapere qual è il liquido refrigerante utilizzato dall’auto (dal momento che ne esistono diverse tipologie).

Pertanto, è sempre meglio recarsi in officina e far intervenire un esperto. Il costo di un kit si aggira fra i 30 e i 70 euro, mentre in officina la ricarica sta fra i 40 e i 100 – anche se il costo dipende dalla casa produttrice e dalla tipologia di auto (per quelle di fascia media e alta la procedura risulterà più costosa). In ogni caso, la differenza non è abissale.

Lo stesso vale per il rabbocco dell’olio.

Il filtro dell'aria condizionata dell’auto

Il filtro dell’aria condizionata è una parte fondamentale dal momento che impedisce l’ingresso a pollini, allergeni e polveri sottili; non si tratta quindi unicamente di una questione meccanica, ma anche di una questione di salute per i passeggeri.

Il filtro può essere in fibra, in carta, misto, oppure ai carboni attivi. Si trova nella parte superiore del cofano oppure nell’abitacolo (di solito sotto il vano portaoggetti) e può essere pulito in autonomia utilizzando un aspirapolvere. In alternativa, per una maggiore sanificazione, si può acquistare una schiuma specifica. Le bombolette sono dotate di una cannula che va inserita nelle bocchette; è importante continuare a spruzzare estraendo la sonda dalla bocchetta fino a quando non raggiunge l’uscita. Quest’operazione va eseguita su tutte le bocchette dell’auto.

Se, invece, il filtro è danneggiato bisogna sostituirlo. Anche in questo caso è possibile svolgere in autonomia la procedura. Bisogna attendere che la macchina sia spenta da almeno 30 minuti per evitare ustioni, dopo di che bisogna sollevare il pannello del cofano (per estrarre le viti è sufficiente un cacciavite), sfilare il vecchio filtro e inserire quello nuovo seguendo la direzione delle frecce indicate sul telaio. Se il filtro si trova nell’abitacolo la procedura è comunque molto simile.

Anche se queste operazioni possono essere svolte in autonomia, è comunque consigliabile recarsi in officina per un checkup completo del sistema di aria condizionata in modo tale che un esperto possa intervenire su tutte le componenti in maniera ottimale, procedendo a una sanificazione dell’intero impianto con una spesa che va da 50 a 100 euro.

Ogni quanto svolgere la manutenzione del climatizzatore auto?

Il gas del condizionatore dell’auto dura in media due anni o 60.000 km per le auto nuove, pertanto la ricarica può essere effettuata con tale frequenza. Per le auto usate la durata potrebbe invece essere leggermente inferiore. Se il climatizzatore, però, si scarica molto in fretta sarebbe bene farlo controllare, perché potrebbe esserci un malfunzionamento; questo non danneggerebbe solo l’auto e il comfort di guida, ma anche l’ambiente dal momento che i gas refrigeranti sono dannosi per l’ambiente.

La stessa scadenza dei due anni (o 60.000 km) è da applicarsi alla sostituzione del filtro.

La pulizia del filtro, invece, si consiglia di svolgerla almeno una volta all’anno, dal momento che, per far sì che l’efficacia non diminuisca.

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