Fiat 500 : L'auto che ha scritto la storia

Tutti noi abbiamo qualche ricordo, più o meno impresso nella memoria, legato alla mitica Fiat 500.

È senza dubbio una delle auto più iconiche della storia e anche il mondo del cinema ha sempre subito il suo fascino senza tempo. Come non ricordare le rocambolesche fughe di Lupin a bordo del suo Cinquino giallo o il simpatico gommista Luigi nel film d’animazione “Cars”. Indimenticabile poi in “Spectre”, film in cui porta alta la bandiera dell’Italia al fianco della celebre Aston Martin dell’agente segreto 007.

Il portale Das WeltAuto offre a tutti gli appassionati la possibilità di acquistare la celebre Fiat 500 con tutte le garanzie del caso. Tutte le vetture presenti sul sito, infatti, sono sicure perché sottoposte a minuziosi controlli prima della vendita. Solo se l’auto supera gli oltre 110 controlli dello staff tecnico specializzato, ottiene il marchio di garanzia Das WeltAuto, che certifica l’acquisto di una vettura affidabile in tutte le sue parti.

Vediamo ora alcune versioni che hanno reso celebre la superutilitaria della casa torinese. 

500 N

Presentata al salone di Torino del 1957, era equipaggiata con il 479 cm³ da 15 CV e toccava i 90 km orari. La dotazione di serie era molto ricca e offriva, tra i molti accessori all’avanguardia per l’epoca, fari anteriori con cornici in alluminio, alette parasole, profili in alluminio sul cofano, deflettori con il fermo d'apertura, finestrini anteriori discendenti, comandi delle frecce e delle luci a levetta sul piantone dello sterzo. Nella parte posteriore compare la scritta identificativa "Nuova 500" e il prezzo di vendita era fissato a 490.000 lire. Grazie a questo azzeccato modello, la Fiat 500 iniziò la sua vera e propria ascesa e le vendite iniziarono a salire molto rapidamente. 

500 Sport

Per offrire agli appassionati una vettura più grintosa, nel 1958 Fiat lanciò la Nuova 500 Sport nelle versioni “Berlina" e "Berlina Tetto Apribile", quest’ultima fu la prima 500 a montare il tetto in tela, adottato poi per la Nuova 500 Tetto Apribile.

Numerose furono le modifiche messe a punto per questo modello, principalmente a carico di motore e carrozzeria. Gli elementi identificativi di questa versione sono il tetto in metallo rigido, i cerchi rossi e la livrea bicolore bianca con la fascia rossa che percorre l'intera fiancata. Il propulsore passa da 479 cm³ a 499,5 cm³ con un nuovo albero a camme in acciaio, condotti di aspirazione lucidati, molle delle valvole rinforzate e carburatore Weber 26 IMB2. La potenza salì a 21,5 CV, la velocità massima superava i 105 km/h e il prezzo di vendita era fissato a 560.000 lire. Poco tempo dopo venne allestita anche in versione tetto apribile, con capote ridotta e cerchi color argento. Aveva un prezzo di 495.000 lire, inferiore alla versione con tetto rigido perché in quegli anni il costo di produzione era legato quasi unicamente alla quantità di lamiera impiegata.

Già a distanza di pochi mesi dal lancio, iniziarono i primi riscontri sportivi: la 500 Sport, infatti, trionfò in molte competizioni, tra cui la famosa 12 Ore di Hockenheim del 1958. 

500 Trasformabile e Tetto apribile

Nel 1959 la 500 venne omologata per quattro posti veri e presentata al salone di Ginevra in due nuovi modelli: “Trasformabile” e “Tetto apribile”. Conseguentemente alla maggiore capacità di portata, il retrotreno venne irrobustito, il motore rivisto, la potenza salì a 16,5 CV e la velocità massima raggiunse i 95 km/h. Anche i prezzi cambiarono: la trasformabile veniva offerta a 395.000 lire mentre la tetto apribile a 435.000 lire. 

500 America

Dal dicembre del 1957 le 500 vennero importate negli Stati Uniti, suscitando molta curiosità e forte simpatia nel pubblico americano. Le 500 esportate in America avevano grandi fanali anteriori, sensibilmente rivisitati rispetto a quelli tradizionali per rispettare l'altezza minima del fascio luminoso imposta dalle leggi sulla circolazione negli USA. Oltre alla fanaleria, la 500 America vantava altre modifiche, tra cui la scala del tachimetro-contachilometri in miglia, le scritte delle spie in inglese e i paraurti maggiorati e dotati di rostri per resistere a piccoli urti. A fronte di un calo di interesse, le importazioni del Cinquino in America cessarono nel 1961.

500 Giardiniera e Commerciale

Nel 1960 nacquero le versioni "Giardiniera" e "Commerciale", quest'ultima caratterizzata dall'assenza di superfici vetrate posteriori. Il propulsore erogava 17,5 CV utili a far raggiungere alla vettura ben 95 km/h. La nuova versione adottava la stessa carrozzeria della berlina per allungarsi nel posteriore con una forma più squadrata. Le dimensioni della Giardiniera sono maggiori rispetto alla berlina, con una lunghezza di 3,185 metri (21,5 cm in più). 

500 D

Nell'ottobre del 1960 venne presentata la Nuova 500 D. Sostituì tutti i modelli precedenti, compresa la Sport. Da ora non esistono più le varianti tetto apribile e trasformabile; tutto venne unificato nella nuova versione D che, con la Giardiniera, costituì la gamma della Fiat Nuova 500. Derivava in modo diretto dalla 500 tetto apribile da cui raccoglie le ultime innovazioni del 1959 ma adottava il propulsore di 499,5 cm³ della 500 Sport capace di erogare una potenza massima di 17,5 CV e una velocità di 95 km/h. Il design compatto e tondeggiante contribuì a decretarne il successo in modo definitivo. La sigla "D” rappresentava la naturale prosecuzione della vecchia FIAT Topolino 500 C e resterà in produzione fino al 1965. 

500 F

Nel 1965 venne presentata la Nuova 500 F, erede della "D", destinata a diventare la versione con il maggior numero di unità prodotte. Le maggiori novità interessavano soprattutto la parte estetica: la più evidente era l'inversione nell'apertura delle portiere, incernierate con 8 viti per porta da cui il termine "otto bulloni" che contraddistinse le prime F dal marzo 1965 fino a gennaio 1966. Nel 1968, in concomitanza con l'arrivo della versione "L", comparvero alcune modifiche. Scomparve la scritta "Nuova 500" sul cofano posteriore e apparve una targhetta orizzontale con la scritta "Fiat 500". Dal febbraio 1970 la luce della targa venne spostata più in alto e la produzione continuò parallelamente a quella della L fino al 1972. 

500 L

Visto il successo della 500 F, Fiat decise di apportare delle sostanziali modifiche estetiche alla piccola vettura per renderla più rifinita e lussuosa. Con questi presupposti nacque così, nell'agosto 1968, la 500 L. La differenza più evidente riguardava l'adozione di tubi cromati di rinforzo per i paraurti in modo da offrire maggiore protezione nei parcheggi e nel traffico. All'interno la 500 L stupì il pubblico per l’accuratezza delle rifiniture, come: sedili reclinabili di serie, rivestimento del pavimento in moquette, plancia in plastica nera e nuovo cruscotto con indicatore carburante. 

500 R

Nel 1972 venne presentata al salone di Torino l'ultima versione, destinata a chiudere la lunga storia della 500: la 500 R, ossia "Rinnovata". Questo nuovo modello prese il posto delle versioni F e L, uscite di produzione, e riprese i canoni delle prime 500 votate all’essenzialità e al minimalismo. Il motore è lo stesso impiegato sulla 126 prima serie, il bicilindrico delle F e L da 594 centimetri cubici. Tra le principali caratteristiche esterne ci fu la soppressione di alcune cromature e la targhetta "FIAT 500" a barre sovrapposte sul cofano posteriore. Nella parte interna, invece, un cruscotto tipo F ma di colore nero e con scala tachimetrica della Nuova 500 Sport. Tra gli optional disponibili rimasero solo gli pneumatici radiali, i sedili in panno e l'antifurto-bloccasterzo. A causa dell'inflazione che si verificò negli anni '70, il prezzo di vendita passò vertiginosamente da 660.000 lire del 1972 a 1.064.000 lire del 1975, ultimo anno di produzione.