Mercato dell’usato: il suo giro d’affari supera quello del nuovo

La scrittrice francese Françoise Sagan amava dire “I soldi non possono comprare la felicità, ma preferisco piangere in una Jaguar che su un autobus”. Come darle torto!

È anche vero che non tutti, in particolar modo al giorno d’oggi, hanno la possibilità di acquistare auto molto costose e devono accontentarsi di quello che offre il mercato, talvolta rischiando delle brutte sorprese.

Il primo consiglio che possiamo darvi, nel momento in cui state pensando di acquistare una vettura usata, è quello di privilegiare solamente professionisti qualificati. Un player che ha saputo distinguersi nel mondo dell’automotive è senza dubbio Das Weltauto, gruppo capace di offrire al cliente più di 8 mila veicoli controllati scrupolosamente oltre 100 volte. I servizi esclusivi riservati ai clienti includono test drive personalizzato, permuta dell’usato, check up gratuito, garanzia variabile da 12 a 24 mesi, finanziamento o leasing, assistenza stradale H24, vettura sostitutiva e molto altro ancora.  

Una recente indagine ha confermato che in Italia il mercato delle auto usate nel 2018 ha registrato un giro d’affari di 18 miliardi di euro contro i 17 miliardi generati dalle nuove immatricolazioni.

Lo studio ha inoltre evidenziato che molti consumatori non hanno più la possibilità di acquistare automobili nuove a causa di diversi fattori, tra cui la situazione economica generale non proprio incoraggiante, la necessità di dover dare spazio ad altre tipologie di beni e i sempre più restringenti provvedimenti contro i propulsori diesel e gli interventi normativi come le nuove procedure di omologazione WLTP.

Ulteriori fattori che hanno scoraggiato l’acquisto di auto nuove sono rappresentati dall’invecchiamento generale della popolazione, la crescente diffusione del car sharing nelle grandi città e la maggiore propensione al noleggio a lungo termine. Aspetti che hanno aggravato enormemente la situazione dei rivenditori del settore sono stati la sospensione del super ammortamento, la riduzione delle auto a km zero e l’incertezza sull’evoluzione economica, che ha sensibilmente frenato i consumi.

Le statistiche hanno infatti dimostrato che il 2018 si è chiuso con consumi totali pari a 1,080 miliardi, il 2% in più rispetto al 2017. Su questo totale, l’acquisto di beni durevoli ha raggiunto quota 83 miliardi, di cui il 47% per spese legate alla casa e il 53% per l'acquisto di mezzi a due e quattro ruote.

La domanda di veicoli ha segnato una crescita dell'1%, in frenata rispetto al 2% dei consumi legati all’acquisto di immobili. Questa leggera contrazione nel mondo automotive è dovuta al fatto che sempre più persone scelgono di allungare il ciclo di vita della propria automobile, sostituendola solo se davvero necessario e non più per capriccio come spesso avveniva in precedenza.

Sui consumi totali, quello dei veicoli pesa il 3%, lo 0,7% in più rispetto al 2014. Per i volumi di vendita a livello globale, l’anno appena concluso ha registrato una flessione dei prezzi dello 0,5% anche per effetto della maggiore propensione degli automobilisti verso l'usato, comparto che garantisce risparmi più ingenti. Con riferimento alle alimentazioni, si può delineare un particolare trend. Mentre nel mercato del nuovo si riscontra un progressivo abbandono del diesel, in quello dell’usato le compravendite di auto a gasolio hanno fatto registrare un (+6%).