Auto elettrica Volkswagen in ricarica

Mobilità elettrica: i trend del futuro

La mobilità elettrica è ormai una realtà ben radicata non solo nel mondo, ma anche in Italia. Da anni, infatti, questo mercato green si sviluppa grazie alla crescente attenzione alle tematiche ambientali e agli incentivi promossi dalla regolamentazione UE. Ma quali sono i trend del futuro?

Innanzitutto, i Paesi di riferimento che guideranno gli altri verso la mobilità elettrica. Per quanto riguarda il nostro continente, l’esempio di elettromobilità più riuscito è la Norvegia.

Sui gradini del podio, tuttavia, si posizionano anche i paesi Bassi che, trainati da Amsterdam, stanno compiendo passi da gigante per questo tipo di mobilità, migliorando di conseguenza anche la qualità dell’aria. Il caso di Amsterdam è di assoluto rilievo: in questa città, infatti, se un cittadino acquista un veicolo elettrico non disponendo di un box attrezzato per la ricarica, la capitale olandese si fa carico, gratuitamente, della costruzione di un punto di ricarica nelle vicinanze dell’abitazione. Per quanto ambizioso, l’obiettivo è ben chiaro: vedere per le strade della città dei canali solo veicoli elettrici entro il 2040.

L’esempio dei Paesi Bassi è certamente prezioso per guidare l’Europa verso la rivoluzione green, ma è indubbio che il mercato cinese sia ad un altro livello. Il 60% delle nuove immatricolazioni a propulsione elettrica, infatti, provengono proprio dalla Cina. In questo Paese, inoltre, sono a disposizione dei cittadini 330.000 punti di ricarica: un incentivo fondamentale per lo sviluppo di questo mercato. La mobilità elettrica è un elemento chiave di Made in China 2025, il programma statale per rendere il Paese asiatico una potenza Hi-tech. Secondo questo piano, i veicoli new energy rappresenteranno il 20% delle nuove immatricolazioni fino all’anno 2025.

Altra tendenza è la corsa ai ripari di diverse aziende preoccupate da possibili multe previste dalla Commissione Europea, che ha stabilito un limite per le emissioni medie di CO2 di 95 g/Km per l’intera flotta aziendale. Per evitare tali sanzioni,  questi gruppi stanno investendo ingenti somme nella mobilità elettrica. Le case automobiliste, da parte loro, stanno sviluppando nuove tecnologie per sopravvivere nell’ormai super competitivo settore delle vetture ecologiche.

L’obiettivo per il futuro è quello di ridurre al minimo i costi di produzione. La sfida maggiore riguarda, ovviamente, le batterie: il loro costo, infatti, è ancora estremamente elevato, arrivando a rappresentare il 30% del prezzo complessivo delle macchine a zero emissioni.

Quest’ultima affermazione è collegata ad un altro trend di settore; si tratta di una tendenza già in atto da alcuni anni e destinata a consolidarsi in futuro: parliamo delle alleanze strategiche tra diversi brand, per condividere investimenti e tecnologie in modo da tagliare i costi e rendere l’intero processo più sostenibile. Tutto ciò porterà, secondo uno studio di Transport & Environment, ad un boom di auto elettriche entro il 2022.

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